Agrigento – Sim Carabinieri Sicilia:distribuire equamente servizi sicurezza tra forze polizia. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Cronaca.
Cosa sta succedendo
Il sindacato Sim Carabinieri Sicilia lamenta che “l’efficienza del sistema si regga sul silenzioso sovraccarico dell’Arma”.
In una nota, la segreteria regionale del sindacato stigmatizza: “In Sicilia la sicurezza non è distribuita in modo equo tra le Forze di polizia. Ai Carabinieri si chiede tutto: presenza H24, notti, festivi, piena estate. Ad altri, in diverse province, si chiede molto meno: le aliquote previste per il concorso delle altre Forze risultano spesso ridotte o del tutto assenti. Il risultato lo conosciamo bene: i vuoti li copre sempre l’Arma, i colleghi restano soli sulla strada e il prezzo della disorganizzazione lo pagano loro”.
Quindi riporta “un esempio concreto, segnalato negli atti interni: un cittadino si presenta in un Commissariato per denunciare il furto della propria auto e viene invitato a chiamare il 112, cioè i Carabinieri, perché l’ufficio non sarebbe in grado di ricevere la denuncia”.
Poi, la nota diviene ancor più dura: “Nei Piani Coordinati di Controllo del Territorio non basta scrivere i turni: bisogna farli davvero. Quando le notti, i festivi e l’estate restano scoperti, le pattuglie dell’Arma intervengono su risse, emergenze e servizi ad alto rischio senza alcuna certezza di ausilio tempestivo. Questa non è collaborazione: è uno squilibrio che mette a rischio i militari e riduce l’efficacia del soccorso ai cittadini”.
Il sindacato Sim Carabinieri, con i suoi oltre 12mila iscritti, è il primo sindacato militare per i carabinieri ed è anche il sindacato militare più rappresentativo, coprendo il 65% di tutti gli iscritti.
Queste le richieste della segreteria regionale di Sicilia del sindacato -come riportate testualmente nella nota per la stampa:
- “Ricognizione regionale subito. Il Comando Generale acquisisca da ogni Comando Provinciale i dati su: servizi pianificati e realmente eseguiti, fasce rimaste scoperte, casi in cui l’Arma ha operato da sola, tempi di ausilio, impatto su straordinari, riposi e ferie”.
- “Revisione urgente dei dispositivi provinciali. Presso le Prefetture sia verificata l’effettiva equità dei Piani Coordinati e dei servizi di ricezione del pubblico, con particolare attenzione a notti, festivi e stagione estiva”.
- “Tutela operativa delle pattuglie. Mutuo soccorso, copertura di rete e procedure certe per gli interventi ad alto rischio: deve finire l’isolamento operativo dei Carabinieri sulla strada”.
- “Tutela dei carichi di lavoro. Rinforzi, recuperi e ferie realmente fruibili: le carenze di altri apparati non si compensano comprimendo i diritti e la sicurezza dei Carabinieri”.
La nota quindi rimarca: “non chiediamo privilegi: chiediamo equità nell’esecuzione dei servizi, trasparenza nelle decisioni e sicurezza per chi opera”, per concludere: “la sicurezza della Sicilia non può reggersi su un modello sbilanciato, dove a pagare sono sempre le stesse divise”.
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Fonte: Sicilia On Press
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